NO MAN'S LAND

Coreografia e costumi: Eugenio Scigliano

Musica: Antonio Vivaldi

Disegno luci: Cristina Spelti

Costumi: Carlotta Montanari

Interpreti: MMContemporary Dance Company (4 danzatori)


È all’insegna della versatilità che si afferma il contributo di Eugenio Scigliano nella serata “Vivaldi Works”: il coreografo ha creato un nuovo lavoro tutto al maschile, su musica per violoncello del compositore veneziano, che vuole essere una riflessione sul mondo dei migranti, su coloro che, non avendo più un luogo dove stare, sono costretti a spostarsi, a fuggire dalle proprie terre d’origine. I temi sono quelli dello sradicamento, dell’esilio, del viaggio, della ricerca di un posto dove vivere, del rapporto con i confini e con la chiusura delle frontiere.
Scigliano sviluppa un racconto astratto, emotivo, in cui, attraverso i corpi dei danzatori, costruisce uno spazio coreografico in cui le dimensioni della solitudine e dell’alterità parlano allo stesso tempo di oscurità e luce, di vuoto e speranza. L’autore ci restituisce una visione della migrazione densa di significati, fatta di forza, di lotta, di desiderio, comunque proiettata verso un orizzonte di speranza, dove l’orizzonte vuole essere un ideale spazio aperto, senza confini. Il risultato è una composizione in cui il vocabolario coreografico dà voce al significato e alla riflessione sulla delicata situazione dei profughi e sulla sua risonanza in ognuno di noi.