DUO D'EDEN

coreografia e colonna sonora: Maguy Marin
coreografia rimontata da Cathy Polo ed Ennio Sammarco
costumi: Montserrat Casanova
luci: Pierre Colomer
maestro ripetitore: Enrico Morelli
interpreti: MM Contemporary Dance Company (2 danzatori)
durata: 17 minuti
prima mondiale Compagnie Maguy Marin: 12 dicembre 1986 - Angers
prima rappresentazione con MM Contemporary Dance Company: 21 ottobre 2020 -
Teatro Sociale di Trento

Produzione MM Contemporary Dance Company
Coproduzione Duo D’Eden: Fondazione I Teatri
Con il sostegno di Centro Servizi Culturali S. Chiara – Trento / Circuito Danza del
Trentino Alto Adige/Südtirol

“Due corpi, come nudi, avanzano in scena, si avvinghiano l’uno all’altro e non si lasciano più. Un uomo e una donna con i corpi che si attirano e si aggrappano, congiunti l’uno all’altro fino a diventare indissolubili. Lei, una liana che si avvolge, si attorciglia. Lui che la tiene, la ritiene, la sostiene. C’è qualcosa di mitico nella loro danza, in questa fusione totale di due esseri che diventano uno per non separarsi più.
Eden è l’amore originale, quello dei tempi dell’innocenza. C’è anche qualcosa di crudo e di primitivo, in questo duo. L’immagine dei rumori delle cascate e di temporali che compongono il suono della danza.
Eden è una danza piena di forza e di bellezza, forse a causa di ciò che di naturale si sprigiona dal movimento della purezza e dalla precisione del gesto, dalle figure quasi plastiche, dalla potenza dei corpi. È da lì che sorge l’emozione. Da questa sobrietà che rivela l’essenziale. Se l’amore è una danza, è sicuramente Eden.”

Yasmine Tigoe


I due danzatori della MMCDC interpretano con stile e padronanza un pezzo di rara bellezza, originale, molto difficile e articolato. Semplicemente un uomo e una donna, tute color carne che mettono in evidenza la loro nudità, parrucca dai capelli lunghissimi per lei, avvinghiati l’un l’altro per tutta la durata del brano, con continue evoluzioni di lei sul corpo di lui. Un Adamo ed Eva immersi in un percorso di

sensualità, eros, difesa, attacco, in un mondo non così tranquillo, sicuro e idilliaco. Un brano poetico e intenso.

©Riccardo Panozzo
©Riccardo Panozzo